giovedì 29 marzo 2012

THINGS mostra collettiva Presso TAF/The Art Foundation


TAF is pleased to present the exhibition Things, which opens on Monday the 19th of March and will last until the 6th of May 2012. Things is the selected proposal of the Art Foundation’s 2012 open call to young curators.

The exhibition explores the imaginative and creative qualities inherent in the world of things that surround us. Inanimate things come to life, act on their own accord, invade our space and appropriate it, bringing forward the poetical dimension of the everyday. Through choreographing a series of encounters with the objects, the works question the commonplace attitudes we tend to assume towards the established material culture.


The majority of works are the result of the collection and remodelling of commonplace objects. Through different creative processes objects are redefined, highlighting the exciting and surprising element inherent in the ordinary. The exhibition oscillates between order and disorder, organization and randomness, presenting these ideas interdependently.


Delving into the strange world of things, the exhibition proposes a revolutionary way of managing the everyday, emphasizing the transgressive possibilities of this critical stance towards reality. If in the words of Saramago ‘’…in the new order of things, things are us”, the uprising of things can only point towards our own uprising.


Participating artists
Fernanda Almeida, Dimitris Ameladiotis, Katerina Antonopoulou, Rodrigo Carvalho, Carlos Castro, Briony Clarke, Sebastian Contreras, Kostas Daflos, Derek Fenix, Christos Giannoulis, Silvio Giordano, Giorgos Gyparakis, Jeremy Hutchison, Laura Kikauka, Maria-Anna Kollyri, Illiodora Margellos, Miguel Neto, Jordi Planas, Daphne Polyzos, Lucia Quevedo, Michael Schultz, Jan Svankmajer, Yiannis Theodoropoulos, Ur5o

Parallel events
From the 19th to the 26th of March, Peter Fischli & David Weiss’s film The Way Things Go will be screened on loop (Free Admission, 30’).

On the opening night, Monday 19.03 at 20.30, the Riders of the Lost Current (Jonne Pitkänen, Markku Metso & Asko Lintunen) will present a sound performance (Free Admission, approximately 15’).

On Saturday, May 5th at 13.00 Katerina Antonopoulou and Daphne Polyzos will run the workshop «Introduction to interactive artworks» (Free admission, approximately 2 hours).

Curating: Irini Bachlitzanaki

Exhibition opening: Monday 19 March 2012, 20.30

giovedì 8 marzo 2012

THE SILVER MIRROR | Video Installation

Videoinstallazione site specific di Silvio Giordano.
Video Proiezione su specchio dell'800, all'interno della villa in via xx settembre proprietà della famiglia Cavalli.Firenze.

Ci guardiamo nello specchio, percepiamo il nostro aspetto e nel contempo afferriamo impercettibilmente il nostro essere transeunti, la nostra caducità. Di nuovo affrontiamo il tema del doppio con tutto ciò che esso comporta. Il dialogo silenzioso offerto con lo specchio da Silvio Giordano ci pone davanti a un memento mori rinnovato. Siamo passeggeri… passeggeri vanitosi

DNAXX, VIA XX SETTEMBRE 98 FIRENZE

THE SILVER MIRROR - Silvio Giordano

a cura di Carolina Orlandini

inaugurazione giovedì 23 febbraio 2012 ore 18.30

Dal 24 febbraio al 16 marzo 2012 solo su appuntamento
orario 10:00 - 17:00 - tel. 055 582401

mercoledì 22 febbraio 2012

PhotoReload (Augmented Reality)


Nucleo Familiare | Silvio Giordano

PhotoReload (Augmented Reality)

ROOMBERG Project Space di ROMBERG Arte Contemporanea

presenta la terza tappa della rassegna PhotoReload

a cura di Italo Bergantini e Alessandro Trabucco


MATTEO CREMONESI / SILVIO GIORDANO / CLAUDIO SPOLETINI / VIDEO DI ANDREJ MUSSA



La mostra presenta i lavori fotografici di Matteo Cremonesi, Silvio Giordano, Claudio Spoletini e un video di Andrej Mussa. Col termine “Augmented Reality”, Realtà Aumentata, si indicano le possibilità offerte dalla tecnologia digitale di potenziamento della realtà effettiva attraverso l’utilizzo di applicazioni grafiche, audio, video e di localizzazione geografica. Per effetto di una trasposizione metaforica, possiamo adattare questo termine a quella fotografia che tende a proporre una visione della realtà modificata alla fonte, cioè con l’aggiunta (aumento) di informazioni (digitali, ma anche manuali o concettuali) in grado di proporne una nuova ed inedita esperienza visiva


ROMBERG

ARTE CONTEMPORANEA

ROOMBERG PROJECT SPACE

Sedi espositive / 17°floor / ground floor /

Viale Le Corbusier 39 / Torre Baccari / 04100 Latina

orario di galleria: lunedì 16/19,30 – dal martedì al sabato 10/13 – 16/19,30 (domenica chiuso / lunedì mattina su appuntamento)

T. e F. + 39 0773 604788 / M. +39 334 7105049

SKYPE: rombergarte

www.romberg.it

Silvio Giordano | STADIODROME


SILVIO GIORDANO
"Stadiodrome"
a cura di Carolina Orlandini

LA CORTE ARTE CONTEMPORANEA

Via de’Coverelli 27/R Firenze

http://www.lacorteartecontemporanea.it/


24 FEBBRAIO - 15 MARZO 2012

INAUGURAZIONE venerdì 24 febbraio, 6 pm

Orari: martedì - sabato 4 - 7 pm e per appuntamento

Stadiodrome è la rappresentazione perfetta di quello che accade quando si tende a idolatrare ciecamente una realtà e un proprio modo di essere. Silvio Giordano esplora il sottile confine che corre tra la fede e il bisogno dell'uomo di sentirsi parte di un qualcosa di più grande. Se vogliamo la sua è un'indagine sensibile e attenta della tipica domenica italiana che si divide, come in un moderno agone, tra il momento del rito religioso e il culto della propria squadra del cuore. A ben vedere le due non sono poi così distanti, entrambe del resto sono portate avanti con ferrea dedizione e passione.

Stadiodrome ci pone infatti di fronte all'esigenza di chiederci cosa spinga a vivere il proprio credo, di qualunque natura sia, fino ai suoi esiti più estremi: la passione cieca e il sacrificio. I cori degli stadi, i fumogeni e la concitazione del battere di mani fanno da cornice a elementi che richiamano da subito alla memoria simboli della religione cattolica senza però risultare offensivi. Quella di Silvio Giordano non è una provocazione fine a se stessa, ma cerca piuttosto di essere un modo di stimolare chi guarda e di porre soprattutto il seme del dubbio riguardo alla direzione verso la quale stiamo andando.
E se ci stessimo prendendo tutti troppo sul serio?

Silvio Giordano | The Silver Mirror


DNAXX presentano


SILVIO GIORDANO

The Silver Mirror

a cura di Carolina Orlandini


Inaugurazione

Giovedì 23 Dicembre 2012

Via XX Settembre 98 - Firenze

Spazio DNAXX | Residenza famiglia Cavalli

dalle 18.30


Dal 24 febbraio al 16 marzo 2012 solo su appuntamento
orario 10:00 - 17:00 - tel. 055 582401

Silvio Giordano sembra aver trovato il perfetto connubio tra The Silver Mirror e lo spazio in cui è collocato, un esempio di site-specific molto ben riuscito. Il lavoro The Silver Mirror infatti trae ispirazione non solo dalla riflessione sul tema della vanità ma anche dal villino dove è ospitato. Costruito tra la fine dell’ ‘800 e primi del ‘900, è di proprietà della famiglia Cavalli, noti stilisti, che usavano tali spazi sia come residenza privata (il corpo principale, “il villino”) che come primo atelier di moda e laboratorio creativo (“la dependance”).
La ricerca di Silvio Giordano sulla vanità quindi idealmente ben si sposa con un contesto così interessante. The Silver Mirror ci porta ad esplorare i suoi simboli connaturati: il serpente, la mela e lo specchio, in un gioco ammiccante di rimandi. Se il primo, che si annida indisturbato, sembra essere un richiamo al pericolo che si cela anche in mezzo ai puri e ai deboli, l’altra è il simbolo innocente della più tremenda tentazione e del peccato. Da Adamo ed Eva, al giudizio di Paride fino a Grimilde, la regina cattiva di Biancaneve, sono solo alcuni degli episodi in cui la mela si ripresenta come elemento che travia e seduce; del resto la mela è anche un simbolo del doppio, viene divisa in due: una metà buona e l’altra velenosa.
Ci guardiamo nello specchio, percepiamo il nostro aspetto e nel contempo afferriamo impercettibilmente il nostro essere transeunti, la nostra caducità. Di nuovo affrontiamo il tema del doppio con tutto ciò che esso comporta. Il dialogo silenzioso offerto con lo specchio da Silvio Giordano ci pone davanti a un memento mori rinnovato. Siamo passeggeri… passeggeri vanitosi.


Dal 24 febbraio al 16 marzo 2012

orario 10.00 - 17.00 e su appuntamento

Tel 055 582401

giovedì 30 giugno 2011

Reportage 54° Biennale di Venezia 1/2/3 Giugno 2011

Intervista ad Eleonora Frattarolo,

Storica dell’Arte, Docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna

54° Biennale di Venezia

Padiglione Italia

“Lo stato dell’Arte”

Accademie d’Italia

Tese di San Cristoforo (Arsenale nord) Venezia

Selezionata tra i migliori artisti usciti dalle Accademie di Belle Arti d’Italia negli ultimi dieci anni, Elisa Laraia, artista multimediale potentina, è ospite della 54° Biennale di Venezia. Dallo scorso 3 giugno al 27 Novembre alle Tese di San Cristoforo, Arsenale Nord. Elisa Laraia che lavora all’interno della Project room Orfeo Hotel contemporary art project con Monica Nicastro e Domenico D’Andrea, presenta alla Biennale la video installazione Private conversation IV, opera, progettata per la proiezione sulla facciata di un antico edificio del centro storico di Potenza, pensata, di fatto, per adattarsi, nella sua modularità, a situazioni narrative diverse e molteplici. “Private Conversation – scrive il critico Bruno Di Marino - in questa sua nuova versione adattata per uno spazio interno, non tradisce la sua valenza di discorso sull’identità sospeso tra privato e pubblico. I piccoli eventi di tutti i giorni, come fare l’amore, mangiare, ballare, cullare un bambino, si mescolano ad una texture acustica in cui si sovrappongono le risposte della gente comune (hanno risposto all'invito di Elisa Laraia di far entrare i loro pensieri nella sua opera: Gianluca Caporaso, Luigi Catalani, Lorenza Colicigno, Giovanna D’Amato, Palmarosa Fuccella, Silvio Giordano, Eva Immediato, Paride Leporace, Andrea Lisanti, Vittorio Micocci, Alessandra Montanari, Roberta Pecora, Domenico Sammartino, Francesco Scaringi, Enrico Sodano) ad un semplice quesito: «Che cosa ti affascina di più e cosa invece ti dà maggiormente fastidio della società contemporanea?». L’affastellarsi di frasi e voci che costruiscono il tappeto sonoro del video, rende ancora più complesso il gioco di stratificazioni visive che vede le silhouettes digitali dell’artista protagoniste di un teatro casalingo che si ampia fino a farsi collettivo e comunitario. Il teatro (i corpi imprigionati) filtra il cinema (le ombre “cinesi” sulla facciata). «La riflessione sul trascorrere del tempo come costruzione dell’identità nello spazio dell’esperienza», dichiara l’artista, «riconduce ad un tempo “proprio” che può riassumere linearità e continuità solo attraverso oggetti-ricordi. Questa riflessione abbraccia il passato ma anche il futuro, facendosi consapevolezza della perdita e paura della perdita, ecco allora l’idea di catturare i ricordi, di imprigionare gli oggetti e le identità, quelli che possono potenziare il potere della memoria, in uno spazio simbolico che li contenga e li conservi, sottraendoli al suo gioco ambiguo». Elisa Laraia con Private Conversation IV, 2011, conferma la sua scelta di sottrarre l'opera d'arte all'idea di una creazione solitaria e solipsistica, per trasferirne il potere interpretativo sul piano collettivo e pubblico.

Private Conversation IV, 2011

Created by Elisa Laraia

Concept development video: Monica Nicastro

Concept development video installazione: Bruno Di Marino, Monica Nicastro, Domenico D’Andrea