Un'idea del Graphic designer Tereza Janeckova.




Dialogo/monologo
Un atto unico scritto da Mariano Lizzadro ed interpretato da Mauro Savino ed Angela Covucci.Un atto d'accusa ed una presa di posizione contro ogni forma di razzismo,
In collaborazione con
tragittisonori.com/Sacco&Vanzetti
Lucio Corvino
Ass.Cartoons/Gielle/Silvio Giordano
Tonia Bruno
Sala Mensa Istituto Comprensivo G.Falcone -Bella (PZ)
25 aprile 2008 /ore 20.00/ingresso libero
Il progetto ByHeriNet, Network del Patrimonio Bizantino, Programma Interreg III B Archimed, permette a Basilicata, Puglia, Atene, Creta e Cipro di presentare, per la prima volta insieme, i Tesori della Cultura Bizantina. La Luce, PHOS, principio assoluto dell'Arte Bizantina, è idealizzata anche nel titolo dell'Evento e costituisce l'essenza del viaggio alla scoperta di un patrimonio unico al mondo che attraverso postazioni multimediali e videoarte stupirà non solo gli occhi ma anche i cuori dei visitatori.
L'evento è stato realizzato dall'Ufficio Turismo del Dipartimento Attività Produttive della Regione Basilicata e dall'Ufficio Stampa della Giunta regionale, con la collaborazione dell'Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del CNR e degli altri Partners di Progetto che sono Henri Ollivier
Cymbalaria, Centrantus et autres étoiles…
Cymbalaria è certamente una costellazione vicina alla Lira, Centrantus ruber probabilmente una ‘’nana rossa‘' e Bellis perenis, senza dubbio un'altra stella del Pastore.
Quattro colonne concave in zinco celano i nomi latini di queste piante che abitano i muri dimenticati come se tratteggiassero una mappa di stelle, affiancate ad uno specchio d'acqua circolare diviene oggetto di scambio tra gli artisti dell'esposizione. Ciò che mi affascina in esse è che ci inducono ad osservare il suolo con grande intensità, così come ad alzare gli occhi per scoprirle nei posti più improbabili.

Henri Olivier
Cymbalaria, Centranthus et autres étoiles… , 2008
Installazione site specific
3 Colonne di zinco ossidato
h. 600 x 26 x 12
Specchio d’acqua,Zinco e bitume
Diametro
Elisa Laraia
“Intimacy”
Gli specchi riflettono, dunque, le prospettive visive del castello, ribaltandone l’interno all’esterno e viceversa, e i frammenti delle altre opere esposte, con l’obiettivo di creare mille tensioni in un universo di scambi, nel quale trovare la possibilità di osservarsi e di comunicare.
Elisa Laraia
Intimacy, 2008
Installazione site specific
1 Specchio 240x105 cm,
Lampadine
Impianto elettrico
5 specchi 30x20 cm
Scultura in ferro,
200x100 cm
Intervento sonoro in esterno Antonello Bellini ed Elisa Laraia
5 minuti percussioni e voce
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Alessandra Montanari
Ephemeral wall
Le memorie sono labili, si sgretolano nel tempo, si sfaldano e si disfano fino a che ne rimangono solo tracce, frammenti.
Nascono da piccoli indizi: una mano che sfiora e che accarezza, un sussurro, una risata, un pianto, un grido, un colpo, uno scoppio… piano piano crescono, diventando edifici della nostra conoscenza, pietra dopo pietra, ricordo dopo ricordo, s’innalzano.
Crescono e al tempo stesso cominciano a consumarsi, a perdere consistenza.
Si creano crepe nella struttura, che diventano sempre più profonde, qualche parte crolla, mentre altre continuano a crescere.
Sono organiche, seguono un proprio ciclo di vita e di morte.
Anche se a un certo punto tutto sempra scomparso per sempre, rimane qualcosa di quella struttura di ricordi, alcuni piccoli frammenti, che, come semi sono pronti a dar vita a nuove costruzioni, a nuove memorie.

Alessandra Montanari
Ephemeral wall, 2008
Installazione Site-specific
performance
mattoni gelatinosi di agar-agar su supporti in plexiglas, specie vegetali.
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Silvio Giordano
Green Day
“Green Day” nasce dai suggerimenti di G. Sermonti, contenuti nel testo “Le Fiabe dei Fiori”, secondo cui il termine Cymbalaria deriverebbe dal greco kymbè, che significa barca. Per tale motivo è diventata simbolo di pianta psicopompa evocando al contempo l’allegoria dell’accompagnamento delle anime dei morti nell’aldilà.
L’installazione si presenta come una grande effervescenza nera che fuoriesce dalla terra. L’involucro misterioso assume le sembianze di un bio-organismo da cui sbucano grumi di teschi privati di denti e di mascelle privi di aggressività e ferocia. La scultura rappresenta simbolicamente il rigetto da parte della terra di qualcosa di oscuro nascosto nelle viscere dello spirito dell’uomo. L’ammasso putrescente rappresenta anche il petrolio estratto dalla terra di Basilicata. L’oro nero che può portare ricchezza, ma rischia di creare un paesaggio decadente e vuoto.

Silvio Giordano
Green Day, 2008
Installazione site specific
poliuretano espanso rigido,
dimensioni variabili
da 170x170x100 cm
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Claudia Gambadoro
Inner landscape
Se queste mura potessero parlare racconterebbero storie senza fine.
Storie che si tramandano nei secoli, racconti da genitori a figli.
Immagino
Cymbalaria muralis: segreti custoditi gelosamente dentro un calice, nascosti in un muro, riportati alla luce in un nuovo essere, dentro un nuovo calice… calice che raccoglie memorie. Inner landscape è una “stanza segreta” in cui ancora possiamo assaporare i ricordi di quei gran banchetti di corte che ogni sera, all’imbrunire, chiudevano il giorno. Il calice diventa un modulo, mattone che innalza pareti esso stesso custode di storie. 365 calici per ogni giorno vissuto, i calici contengono semi, rumori del passato riecheggiano da dentro.. Una nostalgica principessa ancora vaga tra le mura del castello, alla ricerca della vita perduta…

Claudia Gambadoro
Inner landscape, 2008
installazione site specific
365 bicchieri, semi
installazione sonora
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Marco Di Giovanni
Autoritratto rampicante
Durante la durata dell´inaugurazione resto seduto (rampicato) sullo spessore delle mura su cui affaccia la finestrina gotica. Sono scalzo e cavi elettrici mi escono dai jeans (segno del rampicare). Uno dei cavi finisce dentro un mio vecchio sdrucito giubbotto di pelle e poi dentro i miei anfibi (unica calzatura indossata nell´ultimo anno), l´altro va alla presa elettrica piú vicina agli oggetti. Il giubbotto è vuoto eccetto che per la "panza"; da una rottura della zip si vede all´interno della terra, ma sembra al di sotto del livello del suolo su cui si sta camminando. Uno degli anfibi è riempito di terra, nell´altro c´è una visione "olografica" di un pianeta terra lontano (origine del rampicante).

Marco Di Giovanni
Autoritratto rampicante, 2008
Installazione site specific
Performance
cavi elettrici, anfibi militari, giubbotto di pelle, lenti d´ingrandimento, terra, lampadine.
Dimensione ambiente
Cymbalaria muralis P. Gaertn. et al.
Opening: Sabato 5 Aprile 2008 h. 18 :30 ( saranno presenti la critica d’arte e gli artisti)
Closing party: 30 Aprile 2008 h. 21:00
Location: Castello di Lagopesole, Avigliano, PZ
Artisti: Henri Olivier, Elisa Laraia, Alessandra Montanari, Claudia Gambadoro, Silvio Giordano, Marco Di Giovanni
Testo critico:
A cura di: Orfeo Hotel contemporary art project
Organizzazione: Lucanianet
Durata:: 5-30 aprile 2008
Info: Tel. 097.1629359
Il progetto “If these walls could speak” è frutto della consueta linea di ricerca dell’ Orfeo Hotel contemporary art project che mira a creare un dialogo e un confronto di volta in volta su tematiche diverse tra artisti europei chiamati a creare un’opera ad hoc, tematiche spesso suggerite dalle location delle esposizioni, come nel caso del suggestivo Castello di Lagopesole. La riflessione sul trascorrere del tempo, sul suono inteso come racconto della memoria antica e contemporanea, ci viene suggerita dalla Cymbalaria muralis, affascinante pianta che contamina le antiche mura di palazzi, castelli, fortificazioni, che nascondono in sé la storia che le ha sfiorate, penetrate e consumate. Questa tenace pianta colonizzatrice, insinuandosi negli interstizi tra una pietra e l’altra, si nutre e raccoglie i segreti che gelosamente essi conservano. La scelta della Cymbalaria muralis come pretesto da cui partire, viene sicuramente dalle ricerche di tutti gli artisti invitati che, per quanto utilizzino media diversi, sono concentrati sulla creazione del mondo dove la natura è soggetto o sfondo ma piena di contributo creativo. Così la realizzazione delle opere site specific nasce dallo studio delle caratteristiche e dalle suggestioni della Cymbalaria muralis:. Partendo da un approccio scientifico o affidandosi ad interpretazioni poetiche, ciascun artista ha modulato la sua ricerca creando un affascinante contesto all’interno del quale il fruitore non è solo chiamato a confrontarsi con opere d’arte contemporanea, ma ha un compito affidatogli da ogni artista: quello di viaggiare all’interno di un percorso e di ascoltare con attenzione la propria storia e la storia del castello.
Il percorso della mostra, lucidamente descritto nel testo critico di
La documentazione della mostra sarà anche su Second life dal 6 Aprile 2008
Address : Post Utopia 160, 150, 26
Lucanianet.it
www.lucanianet.it
info@lucanianet.it
Tel. 0971629359
Orfeo hotel contemporary art project
www.orfeohotel.com
infoart@orfeohotel.com
cell.00393389599361
http://www.lucanianet.it/sqmpp/